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Tag Archives: Russia

Riccioli d’oro e i tre orsi

Tre_orsiPoche fiabe hanno subito tante metamorfosi in così pochi anni come Riccioli d’oro e i tre orsi (AT 171). Da favola di animali, a filastrocca a fiaba di crescita; dalla Scozia, forse dalla Norvegia, passando per i poeti romantici a Dickens, fino a Tolstoj.
Venne pubblicata per la prima volta nel 1837 nella raccolta miscellanea The Doctor (vol. IV) di Robert Southey (1774-1843), poeta laureato tra il 1813 e il 1843, e appartenente al circolo romantico dei poeti del Distretto dei Laghi con Wordsworth e Coleridge. (altro…)

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Thackeray e Tolstoj contro Napoleone

Forse non tutti i lettori italiani potrebbero elencare a menadito i romanzi di William Makepeace Thackeray (1811-1863), eppure il titolo di uno di questi è entrato nel linguaggio comune: Vanity Fair, ovvero La fiera delle vanità in italiano.
Spietato ritratto dell’Inghilterra durante le guerre napoleoniche, Vanity Fair rimane il suo romanzo più celebre, e il più attuale perché non è solo un quadro sociale, è anche (forse soprattutto) uno sguardo sulla natura umana in determinate condizioni, uno sguardo sui caratteri individuali. Non facciamo fatica a riconoscere la protagonista Becky Sharp, la perspicace scalatrice sociale, in tanti personaggi femminili dell’attualità – ma, sarebbe meglio dire, di ogni tempo. (altro…)

I Prati Chiari di Tolstoj

Cento anni fa, nel novembre 1910, moriva lo scrittore russo Lev Tolstoj. Ha lasciato in eredità opere letterarie tra le più importanti della letteratura mondiale, non solo russa. E, a 180 km da Mosca, ha lasciato quello che, citando Tolkien, potremmo definire “l’ultimo rifugio accogliente”, un’isola verde messa a dura prova dall’industrializzazione: Jasnaja Poljana, la sua casa. Jasnaja Poljana, che significa “prati chiari”, era la tenuta della nobile famiglia Tolstoj, e di fatto fu più di una casa (oppure, fu proprio ciò che una casa dovrebbe essere), fu la fucina delle idee narrative e delle idee sulla vita, che si concretizzarono, ad esempio, in sperimentazioni agrarie e nella creazione di una scuola innovativa per i figli dei contadini. Tolstoj la apri nel 1859 in uno degli edifici della tenuta, e fino al 1862 fu egli stesso maestro dei circa 70 bambini di Jasnaja Poljana; quell’anno pubblicò anche una rivista di pedagogia alla quale diede il nome della tenuta. Fu talmente arricchito da quella esperienza che nel 1863 tornò a scrivere iniziando il romanzo che sarebbe divenuto “Guerra e Pace” – ma non smise mai di lavorare a racconti e fiabe destinati all’abecedario e alla lettura scolastica.

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