In-Folio

Home » Posts tagged 'poesia' (Pagina 2)

Tag Archives: poesia

William Blake, la Pasqua nei Canti dell’Innocenza

william_blakeIn questo Giovedì Santo pubblichiamo due poesie di William Blake (1757–1827),  poeta pre-romantico e pittore inglese molto sensibile alle parole e alle immagini dei testi sacri, con un forte afflato mistico ma anche con una grande attenzione verso le miserie della società sua contemporanea. Nella sua poesia c’è l’amore per la natura, la campagna e uno sguardo preoccupato sulle città agli inizi della rivoluzione industriale, ci sono gli animali e ci sono uomini occupati in umili mestieri, ci sono le storie della Bibbia e ci sono soprattutto bambini. William Wordsworth, per diversi aspetti, prese l’eredità di Blake, e Dickens dopo di lui, ma molti altri artisti hanno sentito la sua influenza, fino ai giorni nostri. (altro…)

Poeti in Russia

ivan-bilibin_vasilisaNel 2011, dopo il Salone del Libro di Torino anche il Festivaletteratura di Mantova ha riservato uno spazio alla Russia, in particolare alla poesia russa, in una serie di incontri curati da Claudia Scandura.
Il titolo dell’iniziativa “Un poeta in Russia è più di un poeta?” è tratto da un verso del poeta Evgenij Evtušenko, scritto all’inizio degli anni Sessanta. In epoca sovietica questa frase era un’affermazione, e così infatti la intendeva Evtušenko. La poesia era molto popolare, tanto che il 19 di ogni mese si teneva il raduno in onore di Vladimir Majakovskij per ascoltare i poeti leggere i propri versi. (altro…)

La roccia di T.S. Eliot

malick_vetrataNel 1934, il vescovo anglicano George Bell, presidente della Religious Drama Society of Great Britain, commissionò un’opera teatrale che doveva celebrare (e aiutare a raccogliere fondi) per la costruzione di nuove chiese, soprattutto nella periferia di Londra. Martin Browne, attore e direttore teatrale, coinvolse T.S. Eliot, che scrisse i cori, ovvero i brani lirici che legavano i quadri storici della rappresentazione, che prese il nome The Rock, la Roccia, come Gesù chiama la Chiesa nel Vangelo. E’ l’opera di Eliot rimasta nota come Choruses from the Rock (tradotto in italiano Cori dalla Rocca), ed è quella che viene citata nella recente enciclica Lumen Fidei di Papa Francesco. (altro…)

In memoriam Seamus Heaney

seamus heaneyOggi la notizia della morte di Seamus Heaney, a 74 anni, uno dei maggiori poeti contemporanei.
Seamus Heaney era nato il 13 aprile 1939 in Irlanda del Nord, nella Contea di Derry, in una famiglia cattolica. Nel 1995 ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura.
Tra il 1989 e il 1994 ha tenuto quindici lezioni di poesia a Oxford. nel 1999 sono state pubblicate in Italia dall’editore Fazi con il titolo La riparazione della poesia. Lezioni di Oxford.
Riportiamo di seguito le ultime righe della lezione del 23 novembre 1993, in cui Seamus Heaney parla del suo essere irlandese, e recita al riguardo la propria poesia Alleggerimenti. (altro…)

Il cimitero dei poeti

wiki_angelo_del_doloreGoethe, Melville, Henry James, Giosuè Carducci, James Fenimore Cooper, Thomas Hardy, Oscar Wilde, Gabriele D’Annunzio e altri visitarono e scrissero del cimitero acattolico di Roma. Non solo ricordi di viaggio, ma anche poesie dedicate al cimitero e a coloro che vi sono sepolti, e romanzi in cui compare il cimitero stesso. (altro…)

La poesia delle stagioni

angelo_branduardiNell’antichità, la musica, il teatro e soprattutto la poesia erano legati a determinate stagioni dell’anno. E ancora nel Rinascimento, la maggior parte delle opere di Shakespeare sono state scritte guardando il calendario, per le feste invernali e per quelle estive – popolari o di corte che fossero.

Oggi, una buona parte della produzione di Angelo Branduardi sembra legata alla stagionalità, e non possiamo non accennarne in prossimità della festa di San Giovanni (24 giugno) che Branduardi ha celebrato più volte con la sua musica. Di fatto è una festa molto importante nel calendario cristiano ma lo era anche in precedenza dato che trae origine dal solstizio d’estate. (altro…)

L’autunno di John Keats

bright_starNel settembre 1819, John Keats scrisse l’Ode all’Autunno; il giovane poeta (aveva 24 anni) sapeva che la vita poteva giungere al termine in breve tempo perché la sua salute era minata dalla tubercolosi.
Di fatto, sarebbe morto pochi mesi dopo, nel febbraio 1820 a Roma.
L’autunno, quindi, non era solo la stagione che osservava intorno a sé quel settembre, era anche la stagione interiore che stava attraversando. (altro…)