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Tag Archives: poesia

Papa Francesco e la poesia di Spoon River

papa Francesco vescovi WashingtonPapa Francesco ha citato una poesia di Edgar Lee Masters, durante l’incontro con i vescovi degli Stati Uniti, mercoledì 23 settembre 2015 nella cattedrale di San Matteo, a Washington D.C. La poesia è Alexander Throckmorton, tratta dalla Antologia di Spoon River. Edgar Lee Masters (1869–1950) era un avvocato dell’Illinois. Scrisse molto – poesie, drammi, romanzi – ma sicuramente la sua opera più conosciuta è l’Antologia di Spoon River (1915) in cui immagina che gli uomini sepolti nel cimitero dell’omonima cittadina recitino il loro stesso epitaffio. (altro…)

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Stella del mare

Il 15 agosto la Chiesa Cattolica festeggia l’Assunzione di Maria in Cielo. Per l’occasione, riportiamo una poesia di T.S. Eliot del 1941 tratta dai Quattro Quartetti, e una antichissima preghiera (precedente al Mille) nota come canto gregoriano Ave Stella Maris. Entrambe rappresentano Maria come stella del mare, guida per i naviganti e, per esteso, dell’umanità. (altro…)

Mercoledì delle Ceneri. Con le parole di Eliot

Nel giorno del Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio della Quaresima, ricordiamo una celebre opera di T.S. Eliot commentata da Saverio Simonelli.

Inoltre

eliotIl tempo dell’intensità. Della ricerca di una profondità autentica che così tanto manca al singolo e pare irrimediabilmente perduta nella vita pubblica. Intensità di vita, profondità di conoscenza di se stessi diretta al nocciolo dell’Io al posto di una vita infestata di simulacri, di maschere dell’apparenza, di atteggiamenti strategici, di tattiche misere imbastite per darsi un’immagine e sbarcare il lunario delle convenienze di superficie.

Sia il credente che l’agnostico necessitano di questa autenticità, il disvelamento degli inganni che un periodo di silenzio intenso, di quiete fervente può regalare. Che nulla separi la persona dal proprio sé, come insegna Eliot nel suo Mercoledì delle Ceneri: folgorante, asciutto, rovente di intelletto appassionato; versi

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Papa Francesco e Il pioppo di Clemente Rebora

clemente_reboraNei due discorsi tenuti a Strasburgo nelle sedi delle istituzioni europee, il 25 novembre 2014, Papa Francescoha ha citato allegoricamente due opere d’arte: l’affresco di Raffaello La scuola d’Atene, in Vaticano, e la poesia Il pioppo del sacerdote e poeta Clemente Rebora (1885-1957).
La poesia si trova nella raccolta Canti d’infermità (1956), infatti è proprio da una finestra, a letto malato, che Rebora vide l’albero, immagine del pensiero vibrante come una chioma in contrasto con il corpo ghermito dalla gravità e dal mistero del dolore, che però può portarlo a capire il mistero e la verità di Cristo. (altro…)

Ibsen, poesie per Rikke

Rikke e IbsenNel 1853, Henrik Ibsen (1828-1906), venticinquenne, lavorava presso il teatro di Bergen, città commerciale sulla costa norvegese. Si innamorò di Rikke Holst, che non aveva ancora compiuto sedici anni, e si giurarono amore scambiandosi gli anelli e gettandoli nel fiordo (una scena che Ibsen avrebbe ripreso nel dramma La donna del mare, 1888). Il padre di Rikke, però, si oppose alla proposta di matrimonio e Ibsen si arrese! non senza scrivere alcune poesie. (altro…)

William Blake, la Pasqua nei Canti dell’Innocenza

william_blakeIn questo Giovedì Santo pubblichiamo due poesie di William Blake (1757–1827),  poeta pre-romantico e pittore inglese molto sensibile alle parole e alle immagini dei testi sacri, con un forte afflato mistico ma anche con una grande attenzione verso le miserie della società sua contemporanea. Nella sua poesia c’è l’amore per la natura, la campagna e uno sguardo preoccupato sulle città agli inizi della rivoluzione industriale, ci sono gli animali e ci sono uomini occupati in umili mestieri, ci sono le storie della Bibbia e ci sono soprattutto bambini. William Wordsworth, per diversi aspetti, prese l’eredità di Blake, e Dickens dopo di lui, ma molti altri artisti hanno sentito la sua influenza, fino ai giorni nostri. (altro…)

Poeti in Russia

ivan-bilibin_vasilisaNel 2011, dopo il Salone del Libro di Torino anche il Festivaletteratura di Mantova ha riservato uno spazio alla Russia, in particolare alla poesia russa, in una serie di incontri curati da Claudia Scandura.
Il titolo dell’iniziativa “Un poeta in Russia è più di un poeta?” è tratto da un verso del poeta Evgenij Evtušenko, scritto all’inizio degli anni Sessanta. In epoca sovietica questa frase era un’affermazione, e così infatti la intendeva Evtušenko. La poesia era molto popolare, tanto che il 19 di ogni mese si teneva il raduno in onore di Vladimir Majakovskij per ascoltare i poeti leggere i propri versi. (altro…)