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Tag Archives: Ottocento

La biblioteca di casa Brontë

sorelle BronteAbbiamo sbirciato nella biblioteca di casa, nella canonica di Haworth (Yorkshire) che oggi è diventata un museo e la sede della Brontë Society. È interessante ed emozionante allo stesso tempo sapere quali libri sono appartenuti ad uno scrittore. In questo caso si tratta di una intera famiglia, nella quale hanno vissuto tre scrittrici: Charlotte, autrice di Jane Eyre (1847) il più famoso dei suoi romanzi, Emily autrice di Cime Tempestose (1847), e Anne autrice di Agnes Grey (1847) e altri romanzi. L’immagine rappresenta il famoso ritratto (da sinistra) di Anne, Emily e Charlotte dipinto dal fratello Branwell. (altro…)

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Fogazzaro, racconti musicali

Antonio_FogazzaroIl 25 marzo del 1842 nasceva Antonio Fogazzaro, a Vicenza dove sarebbe anche morto nel 1911. È stato uno dei più importanti scrittori italiani dell’Ottocento, riconosciuto anche all’estero tanto che sfiorò il premio Nobel diverse volte. Oltre ai romanzi maggiori (tra cui Malombra e Piccolo mondo antico), Fogazzaro scrisse anche alcuni racconti – aveva capito presto che la narrativa era per lui un tipo di scrittura più congeniale della poesia, con la quale aveva esordito. Il gusto per la poesia forse gli derivava dalla sensibilità per la musica, che lo accompagnò tutta la vita e impregnò anche la sua scrittura. (altro…)

Thackeray e Tolstoj contro Napoleone

Forse non tutti i lettori italiani potrebbero elencare a menadito i romanzi di William Makepeace Thackeray (1811-1863), eppure il titolo di uno di questi è entrato nel linguaggio comune: Vanity Fair, ovvero La fiera delle vanità in italiano.
Spietato ritratto dell’Inghilterra durante le guerre napoleoniche, Vanity Fair rimane il suo romanzo più celebre, e il più attuale perché non è solo un quadro sociale, è anche (forse soprattutto) uno sguardo sulla natura umana in determinate condizioni, uno sguardo sui caratteri individuali. Non facciamo fatica a riconoscere la protagonista Becky Sharp, la perspicace scalatrice sociale, in tanti personaggi femminili dell’attualità – ma, sarebbe meglio dire, di ogni tempo. (altro…)

Dickens e le fiabe

DickensAmbivalenza è una parola che si addice bene all’epoca vittoriana, in cui tendenze diverse e spesso contraddittorie convivevano nella società: la teoria evoluzionista di Darwin e lo spiritualismo, l’ideale del focolare domestico e il lavoro minorile, solo per fare un esempio.
Da questo punto di vista, l’autore più rappresentativo della sua epoca è Charles Dickens (1812-1870), che nei suoi romanzi porta alla ribalta la realtà dei bassifondi urbani, la povertà, gli orfani ma anche la dimensione spirituale dell’immaginazione. (altro…)

L’autunno di John Keats

bright_starNel settembre 1819, John Keats scrisse l’Ode all’Autunno; il giovane poeta (aveva 24 anni) sapeva che la vita poteva giungere al termine in breve tempo perché la sua salute era minata dalla tubercolosi.
Di fatto, sarebbe morto pochi mesi dopo, nel febbraio 1820 a Roma.
L’autunno, quindi, non era solo la stagione che osservava intorno a sé quel settembre, era anche la stagione interiore che stava attraversando. (altro…)

I luoghi di Elizabeth B. Browning a Firenze

elizabeth_barrett_browningPer molti artisti e letterati stranieri l’Italia non fu solo una tappa o la destinazione stessa del Grand Tour tra Settecento e Ottocento, ma la residenza per un periodo più o meno lungo della vita e molti di loro sono sepolti nel nostro paese. Ci sono città, quali Roma e Firenze, che non solo hanno lasciato il segno nelle opere dei loro illustri ospiti ma portano tracce del loro incisivo passaggio, come le case in cui hanno vissuto e i cimiteri in cui riposano. (altro…)

Charlotte Brontë, un raro manoscritto

Il manoscritto della poesia giovanile di Charlotte Brontë “I’ve been wandering in the greenwoods” è stato acquistato all’asta per 92.450 sterline (più di 100 mila euro), esattamente il doppio del previsto. L’acquirente è sconosciuto, e al momento non sappiamo se il manoscritto scomparirà di nuovo in una collezione privata – proviene infatti dalla collezione di Roy Davids, storico e archivista.
Al di là dell’asta record, nelle ultime settimane il manoscritto ha fatto parlare molto di sé perché è uno dei pochissimi autografi di Charlotte (nota soprattutto per il suo romanzo Jane Eyre) ed ha rappresentato quindi una importante occasione di studio. (altro…)