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Tag Archives: Inghilterra

Jane Austen, esercizi di stile

Jack e Alice, un racconto lungo che la giovane autrice definì romanzo, venne pubblicato per la prima volta nel 1933. Era in un quaderno manoscritto ancora in possesso degli eredi di Jane Austen e oggi alla Bodleian Library (università di Oxford). Conteneva 14 storie. Jack e Alice, la seconda nel quaderno, è dedicata a Francis William Austen, il fratello maggiore di Jane, arruolato nella Marina di sua maestà sulla nave Perseverance. Questa informazione rende databile il racconto, per la maggior parte degli studiosi, intorno al 1790 quando Jane Austen (1775-1817) aveva circa 15 anni. (altro…)

La biblioteca di casa Brontë

sorelle BronteAbbiamo sbirciato nella biblioteca di casa, nella canonica di Haworth (Yorkshire) che oggi è diventata un museo e la sede della Brontë Society. È interessante ed emozionante allo stesso tempo sapere quali libri sono appartenuti ad uno scrittore. In questo caso si tratta di una intera famiglia, nella quale hanno vissuto tre scrittrici: Charlotte, autrice di Jane Eyre (1847) il più famoso dei suoi romanzi, Emily autrice di Cime Tempestose (1847), e Anne autrice di Agnes Grey (1847) e altri romanzi. L’immagine rappresenta il famoso ritratto (da sinistra) di Anne, Emily e Charlotte dipinto dal fratello Branwell. (altro…)

Riccioli d’oro e i tre orsi

Tre_orsiPoche fiabe hanno subito tante metamorfosi in così pochi anni come Riccioli d’oro e i tre orsi (AT 171). Da favola di animali, a filastrocca a fiaba di crescita; dalla Scozia, forse dalla Norvegia, passando per i poeti romantici a Dickens, fino a Tolstoj.
Venne pubblicata per la prima volta nel 1837 nella raccolta miscellanea The Doctor (vol. IV) di Robert Southey (1774-1843), poeta laureato tra il 1813 e il 1843, e appartenente al circolo romantico dei poeti del Distretto dei Laghi con Wordsworth e Coleridge. (altro…)

Di tassi, talpe e hobbit

Mr-Badger

Nel 2012, in occasione delle Olimpiadi, che si tennero in Gran Bretagna, la British Library allestì una preziosa mostra intitolata Writing Britain. Wasteland to Wonderlands. Il percorso espositivo illustrava il legame tra i maggiori scrittori inglesi di ogni epoca e il paesaggio britannico. La mostra, che ospitava manoscritti originali, illustrazioni, mappe, era suddivisa in sezioni che rappresentavano i diversi ambienti del territorio inglese: dalla brughiera al fiume, dalla campagna alla città, dalla torbiera alla fabbrica. (altro…)

Glasgow, Master in Letteratura fantastica

L’Università di Glasgow, in Scozia, inaugura a breve un Master in Letteratura fantastica, denominato “MLitt in FANTASY”. Il corso prende in considerazione il fantastico dal 1780 ad oggi. (altro…)

William Blake, la Pasqua nei Canti dell’Innocenza

william_blakeIn questo Giovedì Santo pubblichiamo due poesie di William Blake (1757–1827),  poeta pre-romantico e pittore inglese molto sensibile alle parole e alle immagini dei testi sacri, con un forte afflato mistico ma anche con una grande attenzione verso le miserie della società sua contemporanea. Nella sua poesia c’è l’amore per la natura, la campagna e uno sguardo preoccupato sulle città agli inizi della rivoluzione industriale, ci sono gli animali e ci sono uomini occupati in umili mestieri, ci sono le storie della Bibbia e ci sono soprattutto bambini. William Wordsworth, per diversi aspetti, prese l’eredità di Blake, e Dickens dopo di lui, ma molti altri artisti hanno sentito la sua influenza, fino ai giorni nostri. (altro…)

Thackeray e Tolstoj contro Napoleone

Forse non tutti i lettori italiani potrebbero elencare a menadito i romanzi di William Makepeace Thackeray (1811-1863), eppure il titolo di uno di questi è entrato nel linguaggio comune: Vanity Fair, ovvero La fiera delle vanità in italiano.
Spietato ritratto dell’Inghilterra durante le guerre napoleoniche, Vanity Fair rimane il suo romanzo più celebre, e il più attuale perché non è solo un quadro sociale, è anche (forse soprattutto) uno sguardo sulla natura umana in determinate condizioni, uno sguardo sui caratteri individuali. Non facciamo fatica a riconoscere la protagonista Becky Sharp, la perspicace scalatrice sociale, in tanti personaggi femminili dell’attualità – ma, sarebbe meglio dire, di ogni tempo. (altro…)