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Vichinghi, nelle parole dei vichinghi

Le storie degli abitanti delle fredde e bellissime terre scandinave che verso l’800 d.C. iniziò la conquista delle isole britanniche e si spinse poi fino al sud Europa, e per primi sbarcarono sul continente americano a bordo di navi agili ed eleganti quanto apparentemente leggere (i drakkar) continua ad affascinarci, almeno a giudicare dal successo di tanta letteratura fantasy a loro ispirata ma anche da serie tv come Vikings, (in onda in Italia su Rai 4, che in genere trasmette le serie storiche straniere) e giunta alla IV stagione.
I vichinghi hanno lasciato una buona parte della testimonianza del loro mondo attraverso la letteratura, un complesso patrimonio di poemi, saghe e, dopo il Mille, di cronache storiche che ha stimolato anche molti scrittori moderni, alcuni rilevanti (per esempio Tolkien) altri decisamente meno.
Ma se abbiamo questa messe di storie originarie, perché non leggere i Vichinghi attraverso le loro stesse parole?

La Saga di Ragnarr è quella che ha ispirato la citata serie tv. Questa e altre saghe sono state pubblicate dalla casa editrice Iperborea, specializzata in letteratura nordeuropea.
Saga di Ragnarr, ed. Iperborea 1993
Saga di Oddr l’arciere, ed. Iperborea 1994
Saga di Egill il monco, ed. Iperborea 1995
Saga di Hranfnkell, ed. Iperborea 1997

Circa cinque secoli prima della scoperta ufficiale del continente americano da parte di Cristoforo Colombo, dalla Norvegia i vichinghi arrivarono in Groenlandia e sulla costa del Canada (l’attuale Terranova). Eirik il Rosso (vissuto tra il 940-1010 circa), infatti, sbarcò in Groenlandia nel 985 d.C. Due saghe narrano queste vicende: la Saga groenlandese e la Saga di Eirik il rosso.
Saga di Eirik il rosso, ed. Sellerio 1991

Gran parte delle saghe e della poesia dei vichinghi ci è giunta attraverso due raccolte chiamate Edda: una è anonima e in versi, l’altra è in prosa ed è opera dell’islandese Snorri Sturluson (1179-1241). Va ricordato che i manoscritti più antichi oggi conservati risalgono al XII secolo ma naturlmente raccolgono componimenti che in forma orale esistevano già in epoche più antiche. Possiamo leggere la traduzione italiana dell’Edda:
L’Edda. Carmi norreni (in versi), a cura di Carlo Alberto Mastrelli, ed. Sansoni 1982
– Snorri Sturluson, Edda, a cura di Giorgio Dolfini, ed. Adelphi 1975

Saxo Grammaticus (1140-1210) è stato lo storico danese che ha raccolto la cronaca della storia dei norreni dalle origini al 1200. Una lettura suggestiva quanto preziosa. Interessante la storia originaria di Amleto che Saxo racconta: il principe iuto Amleto che intendeva vendicarsi dello zio fratricida – la storia del principe di Danimarca ci è familiare attraverso Shakespeare.
– Sassone Grammatico, Gesta dei re e degli eroi danesi, a cura di Ludovica Koch e Maria Adele Cipolla, ed. Einaudi 1993

Saggistica
– AAVV, Dal mondo delle saghe a quello di Sofia. La letteratura norvegese in traduzione italiana, ed. Iperborea 1999
– Mario Gabrieli, La letteratura della Scandinavia, ed. Sansoni 1969
– Ludovica Koch, Gli scaldi. Poesia cortese d’epoca vichinga, ed. Einaudi 1984

Piccoli vichinghi
Nella parte settentrionale di Terranova (Canada) sono stati trovati i resti di un insediamento vichingo dell’XI secolo. Qui Franco Cardini ambienta la storia dei piccoli Ivar e Svala per raccontare, attraverso di loro, la storia dei vichinghi.
– Franco Cardini, Ivar e Svala fratelli vichinghi, ed. Laterza 2014
 
 
 

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