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La favola natalizia di Pamela Travers

pamela_camillus_traversNel 1962, Pamela Lyndon Travers, l’autrice di Mary Poppins (1934), diede alle stampe il racconto natalizio La volpe alla mangiatoia (The Fox at the Manger), oggi tradotto e pubblicato in Italia da Sellerio.
Pamela Lyndon Travers (1899 – 1996) prende spunto da una diffusa leggenda secondo la quale durante la notte di Natale gli animali parlano. Così racconta una favola ambientata nel presepe, e “favola” è il termine corretto perché è una storia di animali.
Quando tutti gli animali domestici, intorno alla mangiatoia, offrono i loro doni al Bambino (la pecora dona la lana, la mucca la sua mangiatoia, la colomba la ninna nanna col suo tubare, e così via), si avvicina la volpe Reynard che offrirà la sua astuzia.

Agli occhi degli animali domestici (e del lettore stesso) la volpe assume un ruolo opposto a quello che le viene attribuito nella tradizione, ma il Bambino dice: “Non è necessario che capiate […] È necessario soltanto accettare. Accettare e amare”.
Pamela Travers conosceva la favolistica che l’aveva preceduta, chiama la sua volpe Reynard e la fa incontrare proprio con tutti quegli animali con cui l’abbiamo vista competere nei racconti tramandati per secoli. Pamela Travers spiegò in una intervista che la volpe era la sua prediletta proprio per come era stata presentata nelle favole di Esopo e di La Fontaine.

La favola degli animali del presepe in realtà è un racconto nel racconto perché la scrittrice la incornicia in una storia che prende spunto da un episodio autobiografico.
Pamela Travers, australiana di padre irlandese, si era trasferita in Inghilterra nel 1924. Nel 1939 aveva adottato un bambino irlandese di pochi mesi, Camillus (separandolo dal suo gemello Anthony, i fratelli si sarebbero rincontrati a 17 anni in modo traumatico (1).
Nel 1945, aveva portato Camillus e due suoi amici alla funzione religiosa nella cattedrale di St. Pauls durante la quale si lasciavano regali per i bambini poveri di Londra. Ciascuno dei bambini aveva un giocattolo ma all’ultimo momento era stato difficile separarsene. Così Pamela raccontò loro la favola della volpe.

Le due parti del libro sono entrambe molto ben riuscite, ciascuna con un tono idoneo: la descrizione della funzione di St. Paul ha lo sguardo degli adulti ed è più ironica; mentre il colloquio tra gli animali suona come una favola ed è apprezzabile per i più piccoli sebbene contenga la morale di tutto il libro.
 
 
Cecilia Barella
 
 
Pamela Lyndon Travers, La volpe alla mangiatoia. Una favola di Natale,
ed. Sellerio 2016
traduzione di Orietta Guaita
 
 
 
(1) “Mary Poppins, She Wrote: The Life of P. L. Travers” di Valerie Lawson
 
 
 

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