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Fanes, una saga delle Dolomiti

Lago_BraiesPercorrendo le valli dolomitiche, ma in particolare quelle di lingua ladina, si possono incontrare strani nomi: Dolasilla, Lujanta, Ey-de-net, Fanes, Rajeta. Sono nomi legati a una antichissima leggenda, ambientata nella attuale Val Badia: la leggenda del regno di Fanis e del popolo dei Fanes. Vado a darne un rapido riassunto, segnalando i luoghi reali citati nella leggenda.

La leggenda narra che l’ultima regina di Fanis sposò un principe straniero, molto fiero e orgoglioso. Quando lo sposo entrò nella reggia delle Conturines (1) la regina non ebbe il coraggio di dividere con lui il segreto dei Fanes: il pacifico popolo era alleato con le marmotte, che consentivano il ricovero nelle loro profonde grotte in caso di attacco nemico.
Alla regina nacquero due gemelle, Lujanta e Dolasilla, e come da antica abitudine la regina affidò una delle figlie, Lujanta, alle alleate marmotte, custodendo una marmottina al suo posto.

Tempo dopo il re, mentre era a caccia sul Nuvolau (2), fu attaccato da una immensa aquila con becco e artigli d’oro. Il re di Fanis combatté valorosamente e l’aquila gli rivelò essere il re dell’isola degli uomini con un braccio solo. Se il re di Fanis si fosse alleato a lui, i Fanes sarebbero diventati un popolo potentissimo. Il re accettò e, quando tornò a corte, seppe che la regina aveva partorito un figlio con un solo braccio.

Quando Dolasilla divenne adolescente, il re volle che combattesse nell’esercito, protetta da una candida corazza d’ermellino che la proteggeva dalle armi nemiche armata di un arco e di frecce infallibili.

Così armata Dolasilla rendeva le armate dei Fanes sostanzialmente invincibili. Esse conquistarono tutti i popoli dei dintorni, e il re la incoronò sul Plan de Corones “Stella del Regno” con la preziosa Rajeta, il gioiello raggiante, il più grande tesoro dei Fanes.

Dolasilla continuò a combattere e a vincere; ma una volta, durante una battaglia a Fiammes (3) fu colpita da un dardo nemico. Prontamente trasportata al sicuro, i dotti tra i Fanes dedussero che era stata colpita da una freccia magica, visto che la corazza d’ermellino la proteggeva solo dai dardi comuni.
Per proteggere la principessa dalle armi magiche era necessario uno scudo magico, che solo i Nani del Latemar (4) potevano forgiare.
Il re ordinò ai nani lo scudo ma, quando fu pronto, ci si rese conto che era talmente pesante che nessuno dei guerrieri dei Fanes riusciva a tenerlo sollevato. Il re allora emise un bando per trovare uno scudiero per Dolasilla. Tra coloro che si presentarono vi era Ey-de-Net, un principe del popolo dei Duranni, il solo che riuscì a tenere sollevato il pesante scudo dei Nani.

Protetta da Ey-de-net Dolasilla risultò invulnerabile, e l’esercito di Fanis ricominciò a macinare vittorie. Ma Dolasilla si era stancata del ruolo di guerriera, e si era innamorata, ricambiata, di Ey-de-Net. I due si giurarono di non scendere mai in battaglia l’uno senza l’altra

Il re fu dapprima sgomento: senza Dolasilla le armi di Fanes difficilmente avrebbero trionfato. Escogitò quindi un piano scellerato.
In segreto si mise d’accordo con i nemici del regno. Avrebbe fatto sì che Dolasilla non scendesse in battaglia, garantendo la vittoria dei nemici del regno. In cambio voleva tanta mano d’opera, per poter cercare e disseppellire l’ingresso nascosto al ricchissimo regno sotterraneo di Aurona.

Per mettere in atto il suo piano il re esiliò Ey-de-net, con la scusa che aveva messo gli occhi sulla principessa reale, certo che così Dolasilla non sarebbe scesa in battaglia. Ma nel frattempo tutti i popoli vinti dai Fanes si erano coalizzati in una fortissima lega che si era radunata sul Pralongià (5).
Dolasilla non avrebbe voluto combattere, dato che si sentiva legata al giuramento a Ey-de-Net. Inoltre la sua candida corazza era diventata scura; e gli armaioli di Fanis l’avevano avvertita: quando la corazza fosse diventata fosca, non l’avrebbe più protetta.
Ma sua madre, la regina, la supplicava: nella battaglia imminente era in gioco la salvezza del regno. E nemmeno la valentia di suo fratello, il principe Aquila, poteva bastare.

A malincuore Dolasilla accettò e scese in battaglia. Gli arcieri nemici, cui era stato detto di colpire la principessa in bianca armatura, all’inizio non la riconobbero e i Fanes avevano la meglio.
Il re di Fanis s’era intanto ritirato sul passo Falzarego (6) con i suoi nuovi alleati. Ma, avendo infranto la sua promessa di non far scendere in campo Dolasilla, viene maledetto e pietrificato.

In breve tempo gli arcieri nemici riconobbero in Dolasilla il centro dell’azione dei Fanes, e la colpirono ripetutamente.
Dolasilla, morente, venne portata in una vicina capanna, ove spirò. E la capanna venne data alle fiamme.
L’esercito dei Fanes era in rotta; ferito gravemente anche il principe Aquila, si ritirò pressato dal nemico nella reggia sulle Conturines. Qui apparve Dolasilla, gettando temporaneamente nello sconforto i nemici. Ma non era Dolasilla, bensì sua sorella gemella Lujanta, inviata dalle alleate marmotte che esaudirono le preghiere della regina: quel che resta dei Fanes potrà riposare finché non giungerà il “tempo promesso”.
E una volta l’anno, uscendo dalla montagna nota in italiano come “Croda del becco” (7) (in ladino “Sas de la porta”) la vecchia regina dei Fanes, ormai cieca, fa un giro del lago di Braies (8) su una barca guidata dalla figlia Lujanta, per sentire se sia arrivato il tempo promesso.

(1) Conturines: montagne della val Badia
(2) Nuvolau: monte tra i passi Giau e Falzarego
(3) Fiammes: piana poco a nord di Cortina d’Ampezzo
(4) Latemar: monte della val di Fassa, che si specchia nel lago di Carezza
(5) Pralongià: altopiano tra le valli Badia e Valparola, poco a nord del passo Falzarego e del Col di Lana
(6) Passo Falzarego
(7) Croda del Becco: monte a picco sul lago di Braies
(8) Lago di Braies
 
 
Norbert Spina
 
 
Bibliografia
Karlf Felix Wolff, Leggende delle Dolomiti. Il regno dei Fanes, ed. Mursia
Adriano Vanin, Il regno dei Fanes. Analisi di una leggenda delle Dolomiti, ed. Il Cerchio
Brunamaria Dal Lago, Il regno dei Fanes, ed. Mondadori

Il poema dei Fanes, saggio di Brunamaria Dal Lago, 2007
http://www.emscuola.org/labdocstoria/storiae/storiaeRD/StoriaE-2007-123/Rivista13/download/StoriaE123-07-11.pdf

Adriano Vanin, La saga dei Fanes in Wolff, De Rossi e Staudacher
http://www.noeles.info/noelesnet/modules.php?name=News&file=print&sid=1622
 
 
Sitografia

Il regno dei Fanes, sito di Adriano Vanin:
http://www.ilregnodeifanes.it/italiano/intro.htm

Riassunto e analisi della leggenda dei Fanes
http://www.ilregnodeifanes.it/italiano/analisi.htm

Escursioni nei luoghi dei Fanes
http://www.ilregnodeifanes.it/italiano/luoghi.htm
 
 
 
Di Norbert Spina puoi leggere anche:

Due passioni che si incontrano
http://www.jrrtolkien.it/2012/03/08/due-passioni-che-si-incontrano/

Eowyn e Dolasilla
http://www.jrrtolkien.it/download/saggio-norbert-spina-eowyn-e-dolasilla/#
 
 
 

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