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Papa Francesco e Il pioppo di Clemente Rebora

clemente_reboraNei due discorsi tenuti a Strasburgo nelle sedi delle istituzioni europee, il 25 novembre 2014, Papa Francescoha ha citato allegoricamente due opere d’arte: l’affresco di Raffaello La scuola d’Atene, in Vaticano, e la poesia Il pioppo del sacerdote e poeta Clemente Rebora (1885-1957).
La poesia si trova nella raccolta Canti d’infermità (1956), infatti è proprio da una finestra, a letto malato, che Rebora vide l’albero, immagine del pensiero vibrante come una chioma in contrasto con il corpo ghermito dalla gravità e dal mistero del dolore, che però può portarlo a capire il mistero e la verità di Cristo.

Il pioppo

Vibra nel vento con tutte le sue foglie
il pioppo severo;
spasima l’aria in tutte le sue doglie
nell’ansia del pensiero:
dal tronco in rami per fronde si esprime
tutte al ciel tese con raccolte cime:
fermo rimane il tronco del mistero,
e il tronco s’inabissa ov’è più vero.

Papa Francesco ha detto al Consiglio d’Europa:

In questa sede sento il dovere di richiamare l’importanza dell’apporto e della responsabilità europei allo sviluppo culturale dell’umanità. Lo vorrei fare partendo da un’immagine che traggo da un poeta italiano del Novecento, Clemente Rebora, che in una delle sue poesie descrive un pioppo, con i suoi rami protesi al cielo e mossi dal vento, il suo tronco solido e fermo e le profonde radici che s’inabissano nella terra . In un certo senso possiamo pensare all’Europa alla luce di questa immagine.
[…]
D’altra parte – osserva Rebora – «il tronco s’inabissa ov’è più vero» . Le radici si alimentano della verità, che costituisce il nutrimento, la linfa vitale di qualunque società che voglia essere davvero libera, umana e solidale. D’altra parte, la verità fa appello alla coscienza, che è irriducibile ai condizionamenti, ed è perciò capace di conoscere la propria dignità e di aprirsi all’assoluto, divenendo fonte delle scelte fondamentali guidate dalla ricerca del bene per gli altri e per sé e luogo di una libertà responsabile.
[…]
D’altra parte – per tornare all’immagine di Rebora – un tronco senza radici può continuare ad avere un’apparenza vitale, ma al suo interno si svuota e muore. L’Europa deve riflettere se il suo immenso patrimonio umano, artistico, tecnico, sociale, politico, economico e religioso è un semplice retaggio museale del passato, oppure se è ancora capace di ispirare la cultura e di dischiudere i suoi tesori all’umanità intera.

Questo il commento e l’attualizzazione di Papa Bergoglio.
 
 
 

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1 commento

  1. saverio simonelli ha detto:

    L’ha ribloggato su Inoltree ha commentato:
    Il pioppo. Da Brecht a Rebora. Un albero fortemente letterario, tra radici e cielo, verità e immaginazione

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