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Cristianesimo e critica letteraria

Guglielmo_da_BaskervilleNegli studi di critica letteraria si sta affermando un nuovo filone di ricerca: quello sulla relazione tra Cristianesimo e letteratura.
Sono moltissime nel Novecento le riscritture dei Vangeli, per esempio raccontando la vicenda di Gesù dal punto di vista di uno dei personaggi evangelici, oppure attualizzando o prendendo ispirazione dalle parabole. Tali romanzi si sono moltiplicati dopo il Concilio Vaticano II, che con la sua apertura ai laici e con l’adozione delle lingue moderne per la messa, non più in latino, e per molti testi e documenti, ha facilitato l’accesso alle Scritture. Inoltre, proprio a conclusione del Concilio, nel dicembre 1965, venne pubblicata l’enciclica Gaudium et Spes (1965), che nel paragrafo 62 elogia la letteratura e le arti in generale:

Anche la letteratura e le arti sono di grande importanza per la vita della Chiesa. Esse cercano infatti di esprimere la natura propria dell’uomo, i suoi problemi e la sua esperienza nello sforzo di conoscere e perfezionare se stesso e il mondo; cercano di scoprire la sua situazione nella storia e nell’universo, di illustrare le sue miserie e le sue gioie, i suoi bisogni e le sue capacità, e di prospettare una sua migliore condizione. Così possono elevare la vita umana, che esprimono in molteplici forme, secondo i tempi e i luoghi.

Accanto alle riscritture del Vangelo, c’è una produzione letteraria che nasce dalla fede cristiana o dagli interrogativi della fede. Apripista di questo campo di studi è stato Ferdinando Castelli, sacerdote gesuita scomparso da pochi mesi e che abbiamo incontrato lo scorso anno (ne abbiamo parlato QUI e QUI).

Ora, ci spiega p. Oreste Aime, docente di filosofia presso la Facoltà teologica di Torino, lo studio tra cristianesimo e letteratura può godere del contributo di diversi saggisti, e ha assunto il profilo di una disciplina, con una metodologia e l’elaborazione di una teoria.

Oltre a Roma e Torino, anche Milano sta dando impulso alla nuova disciplina. Tra il 2010 e il 2013 il prof. Giuseppe Langella dell’Università Cattolica Milano-Brescia ha organizzato tre convegni “per indagare i rapporti tra letteratura e religione nell’età contemporanea e una prima mappatura delle istanze metafisiche e spirituali presenti nella letteratura della società secolarizzata”. Gli atti sono stati pubblicati in tre volumi da Giuliano Ladolfi editore e curati dal prof. Langella.
 
 
a cura di Cecilia Barella
Salone del Libro di Torino, maggio 2014
 
 
Bibliografia

La ricerca del fondamento. Letteratura e religione nella società secolarizzata, a cura di Giuseppe Langella, Giuliano Ladolfi editore, 2011

Apocrifi moderni. Riscritture dei Vangeli nel Novecento e oltre, a cura di Giuseppe Langella, Giuliano Ladolfi editore, 2013

Chierici e laici nella letteratura italiana prima e dopo il Concilio, a cura di Giuseppe Langella, Giuliano Ladolfi editore, 2014

Oreste Aime, Il curato di don Chisciotte. Teologia e romanzo, ed. Cittadella 2012

Lucio Coco, Figure spirituali. Volti e voci dell’esperienza religiosa nella creazione letteraria, Edizioni Messaggero di Padova, 2010

Zovatto Pietro, Il sacerdote tra letteratura e fede, ed. Città Nuova, 2012

Per la copiosa bibliografia di p. Ferdinando Castelli, si veda l’archivio della rivista Civiltà Cattolica e la nostra pagina
 
 

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