In-Folio

Home » Arti visive » Thackeray e Tolstoj contro Napoleone

Thackeray e Tolstoj contro Napoleone

Forse non tutti i lettori italiani potrebbero elencare a menadito i romanzi di William Makepeace Thackeray (1811-1863), eppure il titolo di uno di questi è entrato nel linguaggio comune: Vanity Fair, ovvero La fiera delle vanità in italiano.
Spietato ritratto dell’Inghilterra durante le guerre napoleoniche, Vanity Fair rimane il suo romanzo più celebre, e il più attuale perché non è solo un quadro sociale, è anche (forse soprattutto) uno sguardo sulla natura umana in determinate condizioni, uno sguardo sui caratteri individuali. Non facciamo fatica a riconoscere la protagonista Becky Sharp, la perspicace scalatrice sociale, in tanti personaggi femminili dell’attualità – ma, sarebbe meglio dire, di ogni tempo.
La trama, molto articolata e piena di personaggi, è ambientata durante le guerre napoleoniche, un evento storico che rappresentò un trauma collettivo per l’Europa e che si riflette in diversi grandi romanzi dell’Ottocento, il maggiore dei quali è probabilmente Guerra e pace (1869) di Tolstoj.
Il capolavoro di Thackeray, La fiera delle vanità, non ha mai smesso di essere attuale sin dalla sua pubblicazione. E’ stato più volte sceneggiato per la televisione e portato al cinema. Una importante trasposizione cinematografica anche per un altro importante romanzo di Thackeray, Barry Lindon diretto da Stanley Kubrick.

Guerra e pace si può considerare, sul piano letterario, l’opera d’arte totale dell’Ottocento, un secolo che già abbonda di romanzi ponderosi, di opere-mondo che accolgono la sfida delle grandi narrazioni quando si crede che le grandi narrazioni siano ancora possibili. Il suo autore, Lev Tolstoj, lo pubblica inizialmente a puntate, su rivista, tra il 1865 e il 1869, e cioè tra i suoi 37 e i suoi 41 anni, ed è il primo grande romanzo di Tolstoj (Anna Karenina sarà pubblicato tempo dopo, anche questo a puntate, negli anni 70 dell’Ottocento) ed è il libro che trasforma il suo autore dal gran bravo narratore che già era in un gigante, un grandioso punto di riferimento per i lettori ma anche per tutti gli scrittori che seguiranno.
Si tratta di un grandioso affresco della sua epoca, capace però contemporaneamente di toccare temi universali. E’ un romanzo storico, ed uno degli ultimi casi in cui l’epica incontra una forma letteraria credibile, probabilmente lo possiamo definire la più grande prova di epica moderna, tanto è vero che per alcuni critici è lecito considerarla una sorta di Iliade della modernità.
La vicenda si svolge durante il periodo della campagna napoleonica di Russia: si apre nel 1805, alla vigilia della guerra contro Napoleone, e ha il suo epilogo nel 1820, dunque è tutta compresa in un arco temporale anteriore alla nascita del suo autore.
I temi della guerra e della pace, dello scontro tra popoli, del destino degli eserciti e delle nazioni vengono raccontati, o meglio vengono indagati attingendo a piene mani da tutto l’armamentario intellettuale dell’epoca. Tolstoj si serve della storiografia, della filosofia, della scienza, della religione, e innesta tutto in quelle che si possono considerare le più sofisticate tecniche narrative dell’epoca.
Sullo sfondo però c’è sempre la Russia, che non è un semplice Paese delimitato da dei confini geografici o amministrativi, ma una sorta di luogo dell’anima, luogo fisico e metafisico contemporaneamente.

Cecilia Barella
 
 
William M. Thackeray, La fiera delle vanità, ed. Mondadori

Lev Tolstoj, Guerra e pace, ed. Garzanti
 
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: