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L’archivio delle biblioteca di Viterbo

Non solo ebook. Spesso archivi e biblioteche mettono online gratuitamente una preziosa documentazione, non sempre nota al grande pubblico. E’ il caso della biblioteca di Viterbo.

La discussione sul futuro degli e-book è sempre più serrata, sia in rete che sulla stampa. Intanto rischiamo di trascurare il presente della categoria più ampia degli e-text (articoli, saggi, testi fuori diritti, documenti d’archivio conservati e divulgati in formato digitale), e quei soggetti che questi etext producono per la rete, spesso gratuitamente, spesso nell’ombra, fuori dai circuiti più ciarlieri.
Tra questi casi di eccellenza, che vorremmo portare all’attenzione del pubblico, c’è ad esempio la biblioteca cittadina di Viterbo.
Le biblioteche in realtà sono due, la provinciale “Anselmo Anselmi” e la comunale degli “Ardenti”, riunite in Biblioteca Consorziale di Viterbo nel febbraio del 1973, ma ospitate in edifici diversi. La Biblioteca degli Ardenti è stata fondata nel 1810 mentre la biblioteca Anselmi è nata dal lascito del notaio Anselmi, negli anni Quaranta.
Dal 1979 al 2010 il Consorzio pubblica la rivista trimestrale Biblioteca e Società, con il contributo dell’Assessorato alla cultura della Regione Lazio. In occasione del suo venticinquesimo anno, tutti gli articoli e i saggi pubblicati sulla rivista vennero riprodotti in formato digitale e caricati sul sito della biblioteca. L’accesso è gratuito e la ricerca è possibile secondo due criteri: consultare l’indice di ogni fascicolo della rivista, oppure selezionare i filtri anno/autore/titolo (singolarmente o combinati).
La documentazione riguarda principalmente la storia locale, il che non significa che l’interesse non travalichi i confini di Viterbo. La città e la sua provincia, infatti, vantano una lunga storia che inizia con gli Etruschi, diventa particolarmente importante nel Medioevo, quando era una tappa della Via Francigena, il papa vi trasferì la sua residenza e per un breve periodo vi soggiornò Francesco Petrarca (a Capranica, in particolare). Storia che non è stata dimenticata in tempi più recenti tanto che fu tappa del Grand Tour (di Goethe, tra gli altri).

L’indirizzo web dell’archivio open access della Biblioteca è:
http://www.bibliotecaviterbo.it/biblioteca-e-societa/

Cecilia Barella

L’articolo è apparso originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel gennaio 2012
 
 

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