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La Giornata della Memoria da leggere

Nella vasta biblioteca che l’editoria italiana offre sul tema della Shoah, abbiamo scelto alcune letture tra documenti storici, saggi e narrativa, anche per ragazzi, per la Giornata del 27 gennaio e non solo.

Documenti storici

Docente di storia contemporanea all’Università di Torino, Fabio Levi ripercorre l’antisemitismo negli anni che precedettero la Seconda Guerra mondiale, con la promulgazione delle leggi razziali, fino alla difficile reintegrazione sociale del dopoguerra.
– Fabio Levi, La persecuzione antiebraica. Dal fascismo al dopoguerra, ed. Zamorani 2009,

Una raccolta documentale è quella appena pubblicata da Mario Avagliano e Marco Palmieri, che hanno ordinato in sequenza cronologica lettere e pagine di diario di alcuni ebrei italiani, prima che vadano perdute e dimenticate, e quando molte delle vive voci dei testimoni vanno spegnendosi.
– Mario Avagliano e Marco Palmieri, Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945, ed. Einaudi 2011

Il linguaggio

Anche il lessico caratterizza un determinato periodo storico. Leoncarlo Settimelli, in un libro ben documentato, spiega l’uso ricorrente di un lungo elenco di parole, dalla A alla Z, in riferimento alle Leggi razziali e alle persecuzioni, antisemite e non.
– Leoncarlo Settimelli, Le parole dei lager. Dizionario ragionato della Shoah e dei campi di concentramento, ed. Castelvecchi 2010

Musicisti nei lager

Tre storie vere di musicisti che devono al talento la loro sopravvivenza. La storia del musicista Szpilman sopravvissuto nella rovina del ghetto di Varsavia, portata sul grande schermo dal film Il pianista di Polanski. Il baritono Eno Mucchiutti fu deportato per undici mesi tra Dachau, Mauthausen, Melk ed Ebensee. Non gli furono risparmiati i lavori forzati ma grazie alla sua voce, e all’opera italiana, gli venne risparmiata la vita in più di una circostanza. Infine la lunga vita di una celebre pianista, dall’amicizia con Kafka alla deportazione della sua famiglia e alla sopravvivenza.
– Wladyslaw Szpilman, Il pianista. Varsavia 1939-1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto, ed.Baldini Castoldi Dalai 2008
– Eno Mucchiutti, Il cantante del lager, ed. Nuova Dimensione 2009
– Melissa Müller e Reinhard Piechocki, Alice Herz-Sommer. Un giardino dell’Eden in mezzo all’inferno, ed. Excelsior 1881, 2008 (traduzione R. Zuppet)

I bambini della Shoah

Sono molti anche i libri per bambini e ragazzi che, in forma narrativa, ricordano l’Olocausto. Abbiamo scelto due libri meritatamente premiati e una terzo bel libro di recente pubblicazione.

Le valigie di Auschwitz ha vinto il Premio Battello a Vapore 2010. Tra le valigie dei deportati al campo di sterminio ci sono anche quelle di 4 bambini. Storie inventate ma che rappresentano le “diversità” che dovevano essere eliminate dopo la promulgazione delle Leggi razziali.
– Daniela Palumbo, Le valigie di Auschwitz, ed. Piemme – Il Battello a Vapore, 2011

Nel 1994 il racconto di Lia Levi ha ricevuto il Premio Elsa Morante-Opera Prima ed oggi è particolarmente diffuso nelle scuole. E’ la storia di una bambina ebrea nascosta in un convento di suore alle porte di Roma per sottrarla alla persecuzione. Infine un libro che raccoglie racconti, lettere e testimonianze di bambini e ragazzi dal 1938, anno in cui Mussolini promulga le leggi razziali, al 1945, quando l’Italia viene liberata.
– Lia Levi, Una bambina e basta, ed. E/O 1997

– Luciana Tedesco, Ragazzi della Shoah, ed. Paoline 2010

Speciale Anna Frank

Apriamo una finestra sulla storia di Anna Frank che, da diverse generazioni, parla al cuore dei giovani lettori meglio di tante pagine dei libri di storia proprio perché in essa possono identificarsi senza mediazioni. Il Diario è stato ripubblicato da Einaudi in edizione integrale, con la prefazione dello scrittore Eraldo Affinati.
– Anne Frank, Diario ed. Einaudi 2009, (traduzione L. Pignatti)

Per i più piccoli, la storia di Anne è narrata dall’ippocastano che cresce nel cortile di Amsterdam di fronte alla finestra della sua casa. Infine, il Diario di Anne viene presentato attraverso una delle forme narrative che negli ultimi anni ha avuto più successo, la graphic novel.
– Maurizio Quarello e Irène Cohen-Janca, L’albero di Anne ed. Orecchio Acerbo 2010 (traduzione P. Cesari)

Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina – Anne il suo nome – il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l’orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d’estate, un gruppo di soldati – grandi elmetti e mitra in pugno – la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank.

Sid Jacobson e Ernie Colon Anne Frank. Biografia a fumetti ed. Lizard, p. 160, euro 16,00

I classici della letteratura italiana

L’Olocausto e le Leggi razziali hanno lasciato un segno anche nella letteratura italiana. Abbiamo scelto tre romanzi che non solo rappresentano un affresco storico ma sono anche capolavori letterari e considerati ormai classici. Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò la storia dell’internamento, Se questo è un uomo nel 1947; La tregua ne è il seguito e narra proprio la difficoltà del ritorno.
– Primo Levi, Se questo è un uomo, ed. Einaudi
– Primo Levi, La tregua, ed. Einaudi

Nel 1962 uscì il romanzo di Giorgi Bassani che narra il prima e il dopo delle Leggi razziali attraverso una comitiva di giovani ferraresi che si incontrano nella villa della benestante famiglia ebrea dei Finzi-Contini.
– Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, ed. Einaudi
 
 

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