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CfP – Letteratura italo-ebraica e cultura mitteleuropea

“Letteratura italo-ebraica e cultura mitteleuropea”
VII convegno del International Conferences on Jewish Italian Literature (ICOJIL)
Lubjana, 9-11 giugno 2014, sede dell’Istituto Italiano di Cultura
Dopo aver affrontato i temi della memoria sociale della Shoah, degli ebrei migranti, dell’antisemitismo e di Primo Levi, il comitato scientifico ICOJIL desidera esaminare nel prossimo convegno il vivace rapporto che intercorre tra gli scrittori italiani di origine ebraica e la cultura mitteleuropea. Proposta di intervento entro il 15 gennaio 2014

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I Dipartimenti di Italianistica delle Università di Utrecht e di Lubiana organizzeranno, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia e con l’Istituto Culturale Ebraico del Trentino (ICET), il settimo convegno ICOJIL, dedicato ai rapporti tra la letteratura italo-ebraica e la cultura mitteleuropea.

Dopo aver affrontato i temi della memoria sociale della Shoah, degli ebrei migranti, dell’antisemitismo e di Primo Levi, il comitato scientifico ICOJIL desidera esaminare nel prossimo convegno il vivace rapporto che intercorre tra gli scrittori italiani di origine ebraica e la cultura mitteleuropea.
Questo rapporto, che coinvolge tutta la letteratura italo-ebraica ma che si concentra geograficamente in Venezia Giulia-Istria, in particolare nell’Hinterland di Trieste (e Fiume), gioca un ruolo di primaria importanza non solo nelle lettere italiane, con la testimonianza di scrittori come Svevo, Saba, Michelstaedter, Stuparich, Voghera, Fölkel, Bazlen e Pressburger, ma è anche fecondo milieu di contatti e studi culturali (basti pensare alla mole di lavori critici e narrativi di Claudio Magris e Paolo Rumiz).

Con l’adesione della Croazia alla UE si prospetta ora come imminente l’entrata del nuovo Stato membro ex-absburgico tra i paesi dell’accordo di Schengen e quindi la ripresa della libera circolazione di uomini in Istria e quasi ovunque nel territorio dell’ex Impero. Si intende allora riesaminare il ruolo degli ebrei giuliani e italiani nella formazione dell’identità italiana e mitteleuropea e nel dialogo con gli altri popoli di quell’Europa letteraria, quella che ancora vent’anni fa veniva in gran parte chiamata Europa Orientale.
Che cosa gli ebrei italiani, alla periferia dell’Impero – nel contesto dell’ideologia sovranazionale sostenuta dalla Monarchia absburgica in reazione al montare irresistibile dei movimenti nazionali – hanno in comune con gli illustri colleghi, con i vari Schnitzler, Zweig, Roth, Werfel, Freud, i numerosi scrittori di Praga o di Budapest? Da chi sono stati influenzati? Fino a che punto è lecito parlare di una fusione o di una simbiosi absburgico-italiana, come ad esempio, nell’opera di Ettore Schmitz o di Giorgio Pressburger? Qual è il futuro della letteratura degli ebrei triestini? Quali rapporti si instaurano tra le letterature “ebraiche” e quella italiana, slovena, austriaca e quelle balcaniche?

Call for papers

Si delineano cosí alcune tra le possibili tematiche del convegno:
– l’idea di Mitteleuropa nel passato e oggi
– il carattere mitteleuropeo e ebraico della letteratura triestina, slovena, istriana e fiumana
– Trieste all’ombra dei grandi centri culturali austroungarici
– Mitteleuropa: esiste ancora, c’è una nuova Mitteleuropa o è un mito letterario?
– Ebrei italiani tra patriottismo e cosmopolitismo
– per un’idea di “letteratura transnazionale”
– letteratura e religione: mondi inconciliabili?
– “Il mondo di ieri” nella letteratura ebraica
– gli “anni della psicanalisi” nella letteratura mitteleuropea
– Kehilloth e cultura
– Zweig, Kafka, Werfel e Schnitzler nella cultura italiana
– luoghi di memoria: writers’houses, teatri e librerie.

Il programma prevede un’escursione di un giorno a Lubiana e dintorni, una visita al Museo Sveviano triestino e una cena sociale.

Il Comitato Scientifico ICOJIL è composto da Alberto Cavaglion (Univ. Firenze) Mirna Cicioni (Monash), Luca De Angelis (ICET), Harald Hendrix (UU), Monica Jansen (UU), Ada Neiger (IULM), Sophie Nezri (Marseille/Aix-en-Provence), Irena Prosenc (UL) e Raniero Speelman (UU).

Proposte di conferenze (200-250 parole) devono essere indirizzate entro il 15 gennaio 2014 al comitato organizzatore presso:
r.m.speelman@uu.nl
 
 

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