In-Folio

Home » Ragazzi » Il primo Natale di Pinocchio

Il primo Natale di Pinocchio

Nasi_di_NataleL’idea per la creazione del personaggio di Pinocchio, il giovane Collodi l’ebbe una notte di Natale della sua infanzia. Lui e i suoi fratelli dormivano nella mansarda della villa in cui i suoi genitori lavoravano e, quella sera di Natale, scesero a spiare la gran cena di gala che si teneva dabbasso. I bambini sono dapprima sconsolati per non poter raggiungere quella tavola imbandita di dolciumi poi iniziano a ridere a crepapelle per le ombre deformate dei commensali che i candelabri proiettano – ombre tanto buffe quanto sussiegosi sono i signori e le signore che a tavola, però, sembrano animali famelici. Al piccolo Carlo rimangono impresse soprattutto le ombre dei nasi, particolarmente allungate.
Questo è quanto racconta Sebastiano Ruiz Mignone nel libro “Nasi di Natale”, pubblicato dalla casa editrice cagliaritana Aisara, con un linguaggio diretto e fantasioso allo stesso tempo, colloquiale e immaginifico.
Di fatto, l’autore non nomina mai Carlo Collodi nel corso della narrazione – anche perché la storia è raccontata in prima persona – ma i riferimenti biografici sull’autore di Pinocchio sono reali. Collodi (il cui nome di battesimo era Carlo Lorenzini) era nato a Firenze, nel 1826; suo papà Domenico era un cuoco e sua mamma Angelina una domestica. Per alcuni anni, Carlo visse nel palazzo della famiglia dei marchesi Ginori (quella delle celebri porcellane), proprio il palazzo in cui è ambientata la nostra storia.
Sebastiano Ruiz Mignone, già vincitore del premio Andersen nel 1996, in questa breve storia ha la capacità di incuriosire i giovanissimi lettori pagina dopo pagina e di farli immedesimare con il piccolo Carlo Collodi. Del resto, quale bambino non è mai stato tentato da una tavola di dolci preparata per una festa dei grandi? E quale bambino non è rimasto insonne per l’emozione e la curiosità la notte di Natale?
Come ogni favola che si rispetti, ha una morale e un finale – ricordate il tradizionale “stretta è la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia”? – che nelle parole di Ruiz Mignone è: “La vita è un tartufo, a volte bianca a volte nera, perciò abbiate naso e sentitene il profumo”.

Il libro è molto ben illustrato da Daniele Serra, un illustratore sardo che collabora anche con l’editoria statunitense, soprattutto nell’ambito del horror, e che è arrivato finalista a diversi premi internazionali. Cita tra i suoi scrittori preferiti Henry James e E.T.A Hoffmann. Naturalmente queste illustrazioni non hanno nulla di horror, e anzi sono molto ironiche e giustamente infantili, con i testoni tondeggianti dei personaggi bambini – insomma nulla a che fare con i disegni spigolosi e freddi di alcune case editrici italiane tanto sopravvalutate nell’ambito dell’illustrazione per bambini.
Infine, il libro è stampato su carta ricavata da “fonti gestite in maniera responsabile”, con il logo FSC del Forest Stewardship Council che indica che le foreste sono gestite secondo standard ambientali, economici e sociali sostenibili.
 
Cecilia Barella
 
Sebastiano Ruiz Mignone “Nasi di Natale” illustrazioni di Daniele Serra, ed. Aisara 2011
 
L’articolo è apparso originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel dicembre 2011
 
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: