In-Folio

Home » Letteratura » Poeti in Russia

Poeti in Russia

ivan-bilibin_vasilisaNel 2011, dopo il Salone del Libro di Torino anche il Festivaletteratura di Mantova ha riservato uno spazio alla Russia, in particolare alla poesia russa, in una serie di incontri curati da Claudia Scandura.
Il titolo dell’iniziativa “Un poeta in Russia è più di un poeta?” è tratto da un verso del poeta Evgenij Evtušenko, scritto all’inizio degli anni Sessanta. In epoca sovietica questa frase era un’affermazione, e così infatti la intendeva Evtušenko. La poesia era molto popolare, tanto che il 19 di ogni mese si teneva il raduno in onore di Vladimir Majakovskij per ascoltare i poeti leggere i propri versi.
Nel 1962, 15.000 persone si radunarono presso il palazzo dello sport di Mosca. Per la forza del loro pensiero, i poeti russi della metà del XX secolo sono paragonabili a quelli del primo romanticismo inglese, all’inizio dell’Ottocento. La poesia russa di epoca sovietica manteneva il gusto dell’oralità, proprio perché continuava ad essere letta in pubblico ed ascoltata. La metrica, generalmente, non era molto diversa dalla metrica tradizionale.
Dopo il 1990, la situazione si è completamente ribaltata. Non esistono figure di poeti tanto popolari e influenti, e i grandi di allora non vengono più letti correntemente perché associati ad un determinato periodo storico – anche se la loro poesia non era sempre legata a quel storico.
Se, nel periodo del totalitarismo, i caratteri principali della società sovietica erano la disciplina e la mancanza di libertà civili, venuta meno questa situazione, i poeti sono stati spogliati del loro ruolo di demiurghi, di voci del popolo ma anche di alcuna responsabilità civile, e forse oggi sono “solo” dei letterati.
Nella poesia contemporanea, scritta dalla metà degli anni Ottanta in poi, sono ricorrenti i tratti della poesia russa tradizionale: l’ironia e la memoria. Oggi si è diffuso molto il verso libero, rispetto alla metrica – con un ritardo dovuto al fatto che in epoca sovietica le autorità non lo amavano. Ma è anche vero che molti dei maggiori poeti contemporanei, dopo averlo adottato, lo hanno messo da parte per tornare ad una qualche forma di metrica.
La poesia contemporanea ha anche un forte carattere narrativo, e diversamente dagli autori di prosa, i poeti sono meno influenzati dal gusto occidentale. I poeti russi più giovani, dai 40 anni in giù, hanno una maggiore conoscenza della poesia occidentale, per due motivi: non c’è più la censura e si diffonde lo studio delle lingue straniere; quindi importanti opere letterarie possono essere lette in lingua originale e pubblicate in traduzione.
Di seguito, per gentile concessione, pubblichiamo una poesia di Sergej Gandlevskij inedita nel nostro paese, tradotta da Claudia Scandura in occasione dell’incontro del poeta con il pubblico italiano a Mantova.

La romana
Ecco una romana diciottenne,
parcheggia il motorino, si leva il casco
e scrolla i riccioli. C’è luna piena.
Qua e là il Tevere è argenteo, ma la qualità
dell’acqua non si vede per la corrente forte.
Sono qui per la terza volta. Ho voglia di tornare.
Le cose belle però si gustano poco per volta.
E’ ora di salutare in senso diretto e figurato,
oppure è il contrario: è ora di svegliarsi.
Piazza dei Massimi, passeggiavo qui con Petja
(da ridere, ma che piazza, è un passaggio per Navona)
e allora mi venne in mente che Gogol’
ricordò la betulla, guardando la colonna,
e non il contrario. E così lo annoteremo.
Ecco un vecchio con sandali e calzini
(proprio come i vecchi del nord)
che borbotta a tono con la fontana.
E la romana il casco del motorino
lo tiene per il cinturino, come un secchiello
con l’acqua, non della vita ma della morte.
E il barbaro forestiero, smaliziato scita di passaggio,
si è così ammansito al crepuscolo di una vita oziosa,
da essere pronto a sussurrare dietro a una tizia
“Che tutti gli dei della Grecia ti proteggano…”

di Sergej Stratanovskij
trad. Claudia Scandura
Mantova, Festivaletteratura 2011

Poeti russi oggi (a cura di A. Alleva), ed. Scheiwiller, 2008
Bella Achmadùlina, Lo giuro. Antologia poetica (testo russo a fronte) ed. Interlinea, 2008
Irina Ermakova, Ninna-nanna per Odisseo e altre poesie (testo russo a fronte) ed. Interlinea, 2008
Timur Kibirov, Latrine, ed. Le Lettere, 2008
Osip Mandel’stam, Ottanta poesie (testo russo a fronte) ed. Einaudi, 2009
Sergej Stratanovskij, Buio diurno (testo russo a fronte) ed. Einaudi, 2009
 
 
L’articolo è apparso originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel settembre 2011
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: