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Le valigie di Auschwitz

valigie_di_auschwitzDaniela Palumbo ama ricordare una frase del filosofo francese medievale Bernardo di Chartres: “Noi uomini siamo nani sulle spalle dei giganti”.
Il gigante, ci ha spiegato, è composto dalla somma di tutte le generazioni che ci hanno preceduto, e se ne teniamo conto noi possiamo avere un orizzonte ampio e una lunga prospettiva.
Pensava a questo quando ha scritto Le valigie di Auschwitz, il libro che ha vinto il premio di narrativa per ragazzi Il Battello a Vapore nel 2010.

Giornalista e scrittrice romana trasferita a Milano, Daniela ha incontrato diversi sopravvissuti della Shoah. Il racconto orale è diretto e molto evocativo, ha detto, ma questi testimoni stanno piano piano scomparendo e noi dobbiamo continuare ad “ascoltare” la Storia anche quando loro non ci saranno più.
E’ per questo che ha deciso di raccontare la Shoah attraverso quelli che chiama “i testimoni di domani”, ovvero gli oggetti appartenuti a quelle persone: le valigie, sopravvissute ai campi di sterminio e anche ai loro stessi proprietari. Sono le valigie di quattro ragazzi provenienti dall’Italia, dalla Polonia, dalla Francia e dalla Germania. Il libro racconta ai giovani lettori le leggi razziali, la deportazione e lo sterminio attraverso le valigie di queste quattro giovani vittime.
Le valigie esistono davvero, ce ne sono molte conservate nel Museo della Shoah di Auschwitz, ha raccontato Daniela Palumbo, e sappiamo a chi sono appartenute perché recano ancora il nome del proprietario. Quando ha visitato il museo questo particolare l’ha colpita molto. Poi ha letto sui giornali che a volte si trovano i discendenti dei proprietari delle valigie, perché vengono rintracciati o si fanno riconoscere; tuttavia il museo è molto restio a restituire le valigie. Perché? La risposta è che la memoria individuale rischia di perdersi, di ripiegarsi su se stessa e di finire con chi la custodisce per sé. Ma quando viene condivisa, la memoria viene anche trasmessa a chi viene dopo, a chi può spingersi un po’ più in alto sulle spalle dei giganti.

Cecilia Barella

Daniela Palumbo, Le valigie di Auschwitz, ed. Piemme-Il Battello a Vapore, 2011

L’articolo è apparso originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel gennaio 2012

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