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Desiati: Puglia come cultura

mario_desiatiSi parla tanto di depressione culturale del Sud, ma mai come in questi ultimi anni sono proprio le regioni meridionali ad essere laboratorio e fucina ininterrotta di scrittori, artisti e intellettuali emergenti. Ne è un esempio la Puglia, in cui proprio l’intensa rinascita culturale, in campo musicale, letterario, artistico, è da stimolo agli altri settori della società.
«In Puglia si tratta di una vera e propria rianscita dell’arte del racconto», racconta Mario Desiati, scrittore pugliese ormai affermato a margine dell’incontro con altri scrittori della regione alla Fiera del Libro di Roma.

Seconda lei quale può essere il motivo di questo fermento?
La Puglia non è solo una delle regioni col più alto tasso di turismo interno, ma è anche quella col maggior dissento ambientale e col più alto tasso di inquinamento. Solo per la diossina si parla dovute al polo siderurgico si parla di punte che sfiorano l’80% di inquinamento italiano. Bisogna poi ricordare come in Puglia avvenne il pacifico sbarco di oltre diecimila albanesi nel 1991, che ha anticipato la società multiculturale in cui si sta trasformando ora il nostro Paese, e l’esperienza politica di Cito in questa regione, con la sua onnipresente e soffocante videocrazia, di cui proprio in questi anni stiamo avendo un esempio a livello nazionale con Berlusconi. Insomma, la Puglia in questi ultimi anni ha anticipato e vissuto esperienze che poi sono divenute nazionali. Questo laboratorio naturale ha permesso agli scrittori di dar conto della realtà italiana con competenza e testimonia diretta.

Perché i giovani sono i più attivi in questo senso?
Tra i 20 e i 40 anni, che poi è la mia età e quella dei protagonisti dei miei libri, ci si accorge di più di alcune cose perché le si vive direttamente. I giovani pugliesi sono ben consci di vivere in una realtà ben diversa e attiva. Purtroppo, non hanno la possibilità di lavorare in campo culturale, perché le opportunità semplicemente non esistono. Questo però non vale per l’ambito musicale e artistico, dove in questo momento proprio in Puglia si stanno avendo esperienze notevoli.

Tre titoli di nuovi scrittori pugliesi che varrebbe la pena leggere?
Vi do tre chicche: Maschio adulto solitario del giovane tarantino Cosimo Argentina, La luna dei Borboni del purtroppo scomparso Vittorio Bodini, e Riportando tutto a casa del mio amico e collega Nicola Lagioia.

Roberto Arduini

 

L’intervista è apparsa originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel dicembre 2009

 

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