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40 anni sulla Collina dei conigli

Richard Adams 2012C.S. Lewis sosteneva che alcuni tra i migliori libri per bambini sono quelli nati come racconti orali rivolti a bambini esistenti. Si riferiva allo Hobbit di Tolkien, ad Alice di Lewis Carroll e al Vento nei Salici di Kenneth Grahame.
A questa lista si può aggiungere La collina dei conigli di Richard Adams, che è una storia di animali (come quella di Kenneth Grahame) che l’autore narrava alle sue figlie Juliet e Rosamond soprattutto durante i viaggi in auto. E proprio alle due bambine è dedicato il libro che veniva pubblicato 40 anni fa, nel novembre del 1972.
Il titolo deriva da un luogo esistente, Watership Doown, nel sud dell’Inghilterra, tra il Berkshire e l’Hampshire, non lontano da dove Richard Adams è nato ed ha vissuto a lungo.

I due conigli Moscardo e Quintilio, fratelli, decidono di lasciare la loro conigliera quando Quintilio ha la visione della sua distruzione. Seguiti da pochi amici, poi seguiti da alcuni sopravvissuti che confermano la profezia di Quintilio, i conigli iniziano il viaggio per trovare un nuovo luogo in cui vivere. Hanno diverse avventure, come quando sono tentati di fermarsi in una conigliera dove il cibo abbonda per scoprire poi che si tratta di un allevamento. Quando trovano la collina di Watership e vi si stabiliscono, sono costretti a combattere con coraggio ma anche con astuzia contro il dominatore di un’altra conigliera, Efrafa, per liberare alcune femmine (in una sorta di ratto delle sabine).

La storia di animali è il genere letterario più longevo: è nato nell’antichità e non è mai stato in declino. In Inghilterra, nel Novecento, sono state scritte le moderne storie di animali per eccellenza: Il Vento nei salici (1908), La fattoria degli animali (1945) di George Orwell e, appunto, La collina dei conigli.

L’epica di Adams contiene elementi dei suoi predecessori ma ha soprattutto un carattere innovativo e originale. Nel romanzo, Adams ha creato una sorta di cultura dei conigli, con le sue leggende e la sua lingua ma ha voluto anche rispettare il carattere dei conigli, renderli antropomorfi il meno possibile e per questo li ha studiati a lungo, consultando libri ed esperti (la moderna etologia era una nuova disciplina consacrata con il premio Nobel al suo fondatore Konrad Lorenz nel 1973). Il tema “ecologista” ed epico, e l’attenzione all’etologia degli animali sono le tracce che dopo di lui ha seguito lo scrittore Aeron Clement nella storia dei tassi Le fredde lune (1987).
Richard Adams ha spesso ripetuto che il romanzo non è un’allegoria, né politica né religiosa, nonostante il libro sia stato spesso analizzato in tal senso.
Considerando il successo che il libro ha avuto in tutto il mondo (ha venduto oltre 50 milioni di copie) è incredibile oggi ricordare che la sua storia editoriale sia iniziata con diversi rifiuti, finché un piccolo e intraprendente editore di Londra, Collings, decise di pubblicare il voluminoso romanzo di un impiegato statale cinquantenne (ex studente di Oxford e veterano di guerra) al suo esordio letterario. Due anni dopo, nel 1974, i diritti editoriali per gli Usa furono acquistati dal gigante Macmillan. In Italia venne pubblicato da Rizzoli nel 1975.
E’ sorprendente anche il fatto, però, che la critica letteraria sia stata tanto diffidente nei confronti di questo romanzo, che conteneva qualità letterarie innegabili. Una delle ragioni era che Richard Adams era tacciato di conservatorismo. Gli accademici si sorpresero molto del successo che negli anni Settanta il libro ebbe tra gli studenti universitari, come era già accaduto al Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, un’altra monumentale opera di fantasia che, come quella di Adams, non poteva facilmente essere etichettato come libro per ragazzi, anzi non poteva essere etichettato affatto.
La nota studiosa Maria Nikolajeva parla di un romanzo in cui “ancora una volta” è protagonista “il paesaggio rurale inglese, un paesaggio descritto amorevolmente con la sua cartografia, la sua storia, le sue tradizioni, e il suo patrimonio di vita naturale.”
Nikolajeva continua: “Eppure il romanzo, nonostante la sua ideologia regressiva, si rivelò un successo tra gli studenti. La natura del suo fascino è ovviamente difficile da scoprire…” Una presa di posizione molto rigida che sembra a sua volta determinata da una inamovibilità da una propria idea preconcetta, finché deve ammettere che: “il libro possiede le qualità critiche dell’utopia […] attraverso cui Adams, come Tolkien, attacca una tecnologia che non viene utilizzata per scopi importanti per l’uomo.”

L’edizione speciale della Penguin (l’editore inglese) per celebrare l’anniversario contiene una nuova introduzione di Richard Adams, che oggi ha 92 anni.
L’editore americano, invece, ha pubblicato una nuova edizione con i disegni di Aldo Galli. Il giovane illustratore italiano aveva letto e amato il libro da bambino, poi, trasferitosi nel sud dell’Inghilterra non lontano dai luoghi in cui il romanzo è ambientato, ha scoperto Watership Down è un luogo reale ed è andato a studiarlo in ogni dettaglio. Ha disegnato alcune tavole, che uniscono alla precisione naturalistica l’ispirazione che viene dall’amore per il romanzo. Le tavole hanno incontrato il favore speciale di Richard Adams e sono state presentate al pubblico in una mostra locale. Il seguito, su precisa richiesta di Adams, l’editore americano del romanzo ha commissionato a Galli l’edizione illustrata, ed egli ha prodotto altre tavole lavorando in stretta collaborazione con Adams.

Cecilia Barella

 

Le citazioni di Maria Nikolajeva sono tratte da Aspects and Issues in the History of Children’s Literature Greenwood 1995

 

L’articolo è apparso originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel novembre 2012

 

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1 commento

  1. annaritaverzola ha detto:

    È un libro che da tempo possiedo, ma non ho ancora letto. Grazie per la tua esauriente disamina, che mi ha fatto venire voglia di metterlo subito nel gruppo dei libri di prossima lettura. Buona giornata, Annarita.

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