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Editoria accessibile per bambini disabili

logo vietato non sfogliareAl Salone del Libro di Torino 2013 abbiamo seguito il filone espositivo e gli incontri dedicati alla lettura delle persone con disabilità, soprattutto bambini e ragazzi, per fare il punto della situazione.

Dopo i libri specifici per lettori disabili e necessità speciali, è nata la generazione dei libri inclusivi. Si tratta di libri che comprendono più linguaggi, oltre a quello standard di testo e immagini: braillle, o simboli, o caratteri per dislessici, e sono quindi accessibili a più categorie di lettori.
Facciamo una brevissima rassegna del tipo linguaggi utilizzati nell’editoria inclusiva.

Linguaggio dei simboli – è generalmente indirizzato ai piccoli lettori autistici. Oggi contiene circa 13.000 simboli, che vengono adottati anche in ambito terapeutico, sono noti come PCS (Picture Communication Symbols). La casa editrice Uovonero adotta anche una speciale impaginazione (con carta pesante) che permette di sfogliare il libro anche ai lettori con difficoltà di movimento e coordinazione del movimento.

Linguaggio scritto per lettori sordi – La difficoltà nella lettura da parte dei lettori sordi è la coesione linguistica. Ci sono infatti parole e parti di parole il cui significato sfugge al lettore sordo, il quale salta così parte del testo perdendo molto della qualità della lettura. I libri, quindi, devono comprendere il linguaggio dei segni figurato e i marcatori linguistici. I libri con i marcatori sono risultati utili anche agli altri bambini, che si divertono e ai quali la lettura rimane molto impressa.

Font per lettori dislessici – Il font deve essere di tipo “sans serif”, ovvero molto lineare, cosiddetto “bastone” (ad esempio Arial, diversamente da Times) e avere uno spazio maggiore tra le lettere, le parole e le righe perché il lettore dislessico soffre un testo compatto. I libri per dislessici comportano quindi un maggior numero di pagine stampate, perciò questo tipo di libri si presta bene al formato ebook. La casa editrice torinese Angolo Manzoni, fondata nel 1996 e già dedicata ai testi per ipovedenti, ha brevettato il font Easy Reading per agevolare i lettori dislessici. Il font, che ha richiesto 4 anni di lavoro, è studiato per evirare l’effetto affollamento e lo scambio di numeri e lettere simili nella forma, tipici del disturbo.

Libri tattili – Fino a pochi anni fa, la difficoltà principale della produzione di libri tattili è stata quella della serialità, dato che ogni libro tattile richiede circa 3 ore di lavoro. Nel 2009 la Federazione Italiana Pro-Ciechi ha aderito al progetto europeo Tactus che si prefiggeva proprio l’incremento di produzione dei libri tattili. I libri prodotti nell’ambito di Tactus presentavano sia il testo in nero sia in Braille. Nel 2010, poi, la Federazione ha avuto il sostegno della fondazione Enel Cuore per distribuire 5000 libri tattili a enti e associazioni di assistenza.

Il personaggio disabile – Vale la pena accennare che dove il bambino con disabilità è il personaggio di un libro per ragazzi, è stato osservato che i compagni capiscono facilmente come tutti possono avere avventure e rivelare sorprese. Anche questi sono libri inclusivi.

Il catalogo – L’Associazione Area onlus di Torino ha compilato un catalogo, disponibile online e gratuito, con circa 120 titoli di testi accessibili e testi sulla disabilità pubblicati in Italia. E’ possibile consultare il catalogo secondo diversi criteri di ricerca: fascia di età del lettore destinatario, tipologia di libro (tattile, linguaggio dei segni, audiolibro…), tipologia di disturbo (autismo, dislessia, distrubi dell’apprendimento, sordità…), ma contiene anche libri sulla disabilità. Ciascun titolo è accompagnato da una scheda che descrive il contenuto e le caratteristiche grafiche e fisiche del libro.
Complessivamente, ad oggi il catalogo comprende circa 120 titoli ma Area intende implementarlo.
Il catalogo DiTo si trova all’indirizzo: http://dito.areato.org/libri/

La mostra “Vietato non sfogliare”, a cura di Area onlus e allestita all’interno del Salone, ha raccolto circa 80 libri del catalogo DiTo che tutti i bambini potevano sfogliare e sperimentare con i loro sensi: la vista, il tatto, l’udito.
Ulteriori informazioni sulla mostra
http://195.103.90.62/wp-content/uploads/2012/08/presentazione-Vietato-Non-Sfogliare.pdf

Forse è stato questo il settore del Salone in cui abbiamo ricordato che il tema dell’edizione 2013 era la creatività.

 

Cecilia Barella

 

 

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1 commento

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