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Roberto Innocenti e Cappuccetto Rosso a Torino

cappuccetto_rosso_innocentiTorino, maggio 2013. Roberto Innocenti è al Salone del Libro per la prima volta, è venuto ad accompagnare Cappuccetto Rosso, il suo nuovo capolavoro. Disponibile e cordiale con i ragazzi presenti, e con gli adulti convenuti ad incontrare il più grande illustratore italiano contemporaneo, uno dei due italiani vincitori del premio Andersen internazionale (l’altro è Gianni Rodari). Lo schema della fiaba è quello tradizionale ma Innocenti traspone Cappuccetto Rosso in un ambiente urbano, in particolare la periferia urbana, e in un centro commerciale, che nella fiaba moderna assume la stessa funzione del bosco di un tempo: è il luogo del rischio, degli incontri pericolosi. In effetti, ad un primo livello di lettura, Cappuccetto Rosso è tradizionalmente la fiaba che mette in guardia i bambini dagli estranei.
La periferia è volutamente anonima, perché Innocenti ha voluto rendere l’universalità di questa fiaba.
Il lupo è un losco motociclista e nello svolgimento emerge l’attualità della fiaba che ritroviamo ogni volta che la cronaca ci informa della scomparsa o dell’insidia a un bambino. Pur nella fedeltà al testo, infatti, Innocenti fa emergere l’aspetto di denuncia di Cappuccetto Rosso, una fiaba inquietante che la Disney non ha mai rappresentato. Una delle tavole più suggestive è quella della mamma in attesa della bambina, a tarda sera, alla finestra – l’unica accesa –di un grande caseggiato.
Nella sua versione, Innocenti ha deciso di mantenere entrambi i finali di Cappuccetto Rosso: quello negativo di Perrault, e quello positivo dei Grimm. Il testo che accompagna le illustrazioni è di Aaron Frisch, perché il libro, iniziato circa 4 anni fa e che ha richiesto circa 2 anni di lavoro, è stato pubblicato originariamente negli Stati Uniti. Aaron Frisch, statunitense, scrittore per ragazzi, è scomparso prematuramente all’età di 37 anni, all’inizio del 2013.
La traduzione italiana è stata affidata ad un altro scrittore per ragazzi: Luigi dal Cin, vincitore del premio Andersen Italia 2013 per il libro 0-6 anni. Dal Cin ha dato al testo originario un tono poetico, un ritmo che contrasta con l’ambientazione delle illustrazioni di Innocenti, e con la cupa inquietudine della vicenda.
Del suo mestiere di illustratore, Innocenti dice di essere più appassionato che della pittura perché è direttamente rivolto a un grande pubblico

Cecilia Barella

 

“Cappuccetto Rosso” illustrazioni di Roberto Innocenti, ed. La Margherita
testo di Aaron Frisch, traduzione Luigi Dal Cin

su Cappuccetto Rosso leggi anche Cappuccetto Rosso in Tirolo

 

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