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Camminando con Wordsworth

Grasmere, Dove CottageUna passeggiata letteraria nei luoghi resi celebri dalla penna del grande poeta inglese, pioniere e icona del romanticismo poetico europeo. Un itinerario da percorrere nel Nord est dell’Inghilterra, in Cumbria, tra meraviglie naturali,evocazioni liriche e un prezioso museo.

Il Distretto dei Laghi
L’appellativo “Lake Poets” (Poeti del lago) venne coniato per la prima volta da un giornale di Edinburgo in riferimento a Samuel Taylor Colerige, Robert Southey e William Wordsworth, con un tono un po’ sprezzante. Si trattava dei tre poeti del Romanticismo inglese che, sebbene non avessero mai fondato una scuola né un movimento, avevano scelto di vivere vicini tra di loro, in una zona remota di campagna, il Lake District, il cosiddetto Distretto dei Laghi in Cumbria, nell’Inghilterra del nord (a due ore di treno da Liverpool). L’appellativo fu poi ripreso, con una connotazione ben più lusinghiera, dallo scrittore Thomas de Quincey che ai tre poeti dedicò la raccolta di saggi “Recollections of the Lake Poets” tra il 1834 e il 1840. Chi più degli altri meritava però quel nome è William Wordsworth, non solo perché dei tre era l’unico nativo del Distretto, ma soprattutto perché rare volte tra un artista e un luogo l’identificazione è stata tanto vera e profonda quanto tra Wordsworth e il Lake District.

Dove Cottage
Al ritorno da un lungo soggiorno in Germania, nel 1799, William Wordsworth e sua sorella Dorothy si stabilirono nel Lake District, dove erano nati (lui nel 1790, lei nel 1771) e da dove mancavano da circa dieci anni avendo vissuto nel sud dell’Inghilterra e all’estero: in Francia, Svizzera, Italia, Germania, spesso in compagnia dell’amico Samuel T. Coleridge, il poeta che avevano conosciuto nel 1795 e con il quale nel 1798 William aveva pubblicato la raccolta di poesia Lyrical Ballads, che contiene “La ballata del vecchio marinaio” di Coleridge e che rappresenta un pilastro della poetica del Romanticismo.
William e Dorothy entrarono a Dove Cottage, nei pressi di Grasmere, il 20 dicembre 1799. L’edificio si trovava sulla strada tra Grasmere e Ambleside, e nella seconda metà del ‘700 era stato un pub, chiamato “The Dove and Olive”. Poi, nel 1793 aveva chiuso, finché non arrivarono gli Wordsworth. Dal piano superiore si aveva una magnifica vista del lago, perché allora non c’erano le case che lo circondano oggi, costruite in età vittoriana. William e sua moglie Mary amarono e curarono molto anche il giardino, che cercavano di godere non appena le condizioni del tempo lo permettevano. Le passeggiate erano frequenti, anche su lunghe distanze, ad esempio fino a Keswick dove nel frattempo si era trasferito Coleridge e dove viveva anche Robert Southey.
Gli anni trascorsi a Dove Cottage furono molto importanti nella vita privata e artistica di Wordsworth: sposò Mary Hutchinson nel 1802, ebbe i primi 3 figli, scrisse molte splendide poesie: le migliori della sua produzione, secondo la critica, vanno infatti dal 1797 al 1808. Una preziosa testimonianza ne è il diario della sorella Dorothy (noto come “Grasmere Journal”), dal quale emergono le difficoltà della vita a Dove Cottage: il pozzo si trovava ad una certa distanza da casa (motivo per cui l’acqua del lavabo veniva riutilizzata fino a 5 volte, e il bucato si faceva ogni 5 settimane!) e gli ambienti erano piuttosto angusti per una famiglia numerosa (composta da William, sua sorella, sua moglie, sua cognata, e tre bambini), per di più sempre piena di ospiti, tra i quali gli scrittori Walter Scott e Thomas deQuiency (che divenne il successivo proprietario di Dove Cottage). Ma William era affezionato al distretto, inoltre lo scenario, sia naturale che umano, rispondeva perfettamente alla sua poetica, o meglio ne era l’ispirazione.
Wordsworth aveva ragione, il paesaggio dei laghi è di una bellezza che toglie il respiro. L’ambiente è piuttosto montagnoso se paragonato al resto dell’Inghilterra; i laghi, punteggiati di isole, nascondono baie e insenature come la costa di un fiordo. Oggi si incontrano molti visitatori, per lo più locali come quelli che partono per escursioni “in montagna” o attraccano ai porticcioli (ogni paese del distretto ha negozi sportivi molto attrezzati) e stranieri, quelli in pellegrinaggio sulle orme dei poeti e degli altri artisti che qui hanno vissuto: da John Ruskin a Beatrix Potter.
Il Lake District non fu solo fonte di ispirazione per Wordsworth, fu anche la rappresentazione per immagini della sua poetica (la poesia “Daffodils” è notoriamente una sorta di manifesto sulla memora e l’immaginazione) ma fu soprattutto un interlocutore, una presenza tangibile come un personaggio. Nella poesia di Wordsworth sono frequenti i riferimenti a luoghi geografici specifici. Appassionato camminatore quale era, nel 1810 pubblicò anche una “Guide to the Lakes” (Guida ai Laghi) che divenne un best seller dell’epoca e una preziosa testimonianza storica della vita rurale del tempo, e delle idee di Wordsworth riguardo alla politica sociale e all’industrializzazione – ad esempio era contrario alla costruzione della locale linea ferroviaria.
Nel 1808, quando Mary aspettava il quarto bambino, la famiglia lasciò Dove Cottage. Dopo aver cambiato un paio di residenze, gli Wordsworth si stabilirono a Rydal Mount, dove William morì nel 1850. Ma era sempre rimasto affezionato a Grasmere, tanto che scelse il piccolo cimitero parrocchiale come luogo di sepoltura, per sé e per la sua famiglia, dopo avervi piantato un boschetto di otto tassi.

Il museo
Per preservare Dove Cottage, nel 1891 venne fondato il Wordsworth Trust, e oggi la casa è aperta al pubblico. Nel 1981, a pochi metri di distanza, è stato aperto un museo che raccoglie una delle maggiori collezioni di manoscritti, libri e quadri del Romanticismo inglese.
Nella buona tradizione del musei britannici, il museo di Grasmere è tutt’altro che un luogo polveroso: manoscritti, abiti, quadri (di Wordsworth, dei suoi familiari, degli amici) sono aggregati secondo un percorso cronologico. Inoltre c’è un grande diorama che ricostruisce la vita domestica in una casa del Distretto al tempo in cui Wordsworth vi passeggiava e si faceva spesso portavoce delle persone più umili che conosceva,
Nel 2004, a Grasmere, è stato allestito anche il Jerwood Centre, un grande edificio moderno – costruito però con pietra locale – che ospita gran parte delle collezioni di testi e funge da centro di ricerca per gli studiosi.

Cecilia Barella

L’articolo è apparso originariamente  su “La Compagnia del Libro” – TV2000 in ottobre 2010

 

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1 commento

  1. […] leggere anche: Camminando con Wordsworth Le vite degli […]

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