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L’incantesimo ininterrotto dello Schiaccianoci

Durante le festività natalizie sono ricorrenti le rappresentazioni dello Schiaccianoci di Chaikovski nei teatri di mezzo mondo, uno dei balletti più amati dal pubblico e particolarmente adatto al periodo perché si svolge proprio la notte di Natale. Tra i regali sotto l’albero, costruiti dal padrino Drosselmeier, Maria è affascinata da uno schiaccianoci di legno a forma di soldatino. Purtroppo il re dei topi ingaggia una battaglia con lui, ma Maria lo aiuterà, conoscerà la sua storia ed entrerà nel suo mondo.
Lo Schiaccianoci, illustrazione di Gennady SpirinPer scrivere la musica per il balletto, Chaikovski si basò sulla versione francese di Alexandre Dumas (1845) del racconto dello scrittore tedesco E.T.A. Hoffmann, “Nussknacker und Mäusekönig” del 1816.
Nello spazio piccolo e tutto domestico di poche pagine e due stanze (il salotto di casa Stahlbaum e la cameretta di Maria), la storia dello Schiaccianoci è divenuta talmente nota che è considerata ormai una fiaba classica; infatti, anche se non tutti conoscono l’autore, certamente la maggioranza conosce l’opera. In realtà, lo Schiaccianoci è una fiaba letteraria, ovvero è una creazione dello scrittore, rispecchia la fantasia del suo autore, il quale inserisce tuttavia anche alcune caratteristiche delle fiabe.
Sappiamo che è tipico di Hoffmann mescolare il racconto del sogno alla realtà (l’avventura dello Schiaccianoci è in realtà il sogno di Maria Stahlbaum), inserire nelle sue storie il personaggio del mago (il giudice Drosselmeier, padrino di Maria, è una sorta di mago, è lui che ha costruito lo schiaccianoci e altri giocattoli stupefacenti!), animare i giocattoli e altri stravaganti meccanismi: “I giocattoli diventano veramente vivi perché sono visti, come avverrà in Andersen, con l’occhio del bambino” scriveva Ladislao Mittner, uno dei massimi germanisti italiani *.
Nello Schiaccianoci, Hoffmann ha amalgamato anche ingredienti tipici delle fiabe: palazzi e castelli fatti di dolci e, soprattutto, l’incantesimo – che ha trasformato un bel ragazzo in uno schiaccianoci e che sarà spezzato dall’amore di Maria.
Come per la zoologia e la botanica, anche per le fiabe esistono dei sistemi di classificazione, elaborati a partire dall’800 quando le fiabe – soprattutto quelle di origine popolare – sono diventate materia di studio di letterati e antropologi. Lo Schiaccianoci viene generalmente annoverato tra le fiabe invernali, in una catalogazione per stagioni. In passato, infatti, era forse più frequente di oggi che molte storie, popolari o letterarie, venissero narrate o scritte in determinati momenti dell’anno: da “La dodicesima notte” di Shakespeare (una commedia per la festa dell’Epifania) al “Canto di Natale” di Charles Dickens, solo per citare alcune opere legate all’inverno.
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann fu un uomo molto creativo: definito “il più abile narratore del primo Ottocento e la figura più poliedrica del romanticismo” *, fu anche disegnatore, regista, direttore d’orchestra e compositore egli stesso di musica sinfonica e per balletto – assunse anche il nome Amadeus in omaggio a Mozart – “il vero creatore dell’opera romantica” *
Ancora oggi, gli scrittori di letteratura fantastica gli sono debitori; la sua influenza iniziò già presso i contemporanei quando divenne l’autore tedesco più famoso e tradotto: in inglese (lo lesse Poe), in francese (Balzac), fino ai grandi narratori russi Gogol e Dostoevskij.
Per noi, la breve lettura dello Schiaccianoci merita ancora il tempo di un pomeriggio invernale, per adulti e ragazzi, e se possiamo accompagnarla con il sottofondo di Chaikovski si imprimerà davvero nel cuore e nei ricordi.
Cecilia Barella
Il testo originale:
E.T.A. Hoffmann, Schiaccianoci e il Re dei topi, ed. Einaudi ragazzi Є 7,00 (illustrato dal celebre disegnatore russo Gennady Spirin)
Per saperne di più:
Chaikovski (libro+cd audio) ed. Curci Є 14,50 (per bambini)
Giorgio Pestelli La fiaba in musica in Fiaba, Märchen, Conte, Fairy Tale (a cura di S. Bosco Colestos e M. Costa) Centro Scientifico Editore Є 18,00
* Ladislao Mittner Storia della letteratura tedesca ed. Einaudi

L’articolo è apparso originariamente su La Compagnia del Libro – TV2000 nel gennaio 2009
 
 

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